Spero non sia troppo tardi.... eccomi qui per la catena di Prishilla, e ...sarò breve.
In vacanza ho portato con me :
- Sguardi sul ‘900 - Cinquant’anni di fotogiornalismo, di John G. Morris - Editore: Le Vespe, 2000 : storia del fotogiornalismo e dei suoi protagonisti, ma soprattutto storia del genere umano raccontata attraverso le foto pubblicate sulla rivista Life.
E poi:
- Grande atlante dei giardini in Oriente e Occidente , di Lucia Impelluso e Filippo Pizzoni - Electa, 2009 : un viaggio intorno al mondo che ripercorre lo studio scientifico dell'evoluzione del giardino, dai tempi di Roma antica e fino ai giardini di oggi, frutto di "garden designer".
Tra quelli ancora da leggere, invece, prima di rientrare al lavoro a pieno regime, c'è:
- Annoiarsi che felicità, di Patrick Lemoine, Ed. Baldini Castoldi Dalai, 2008 - che F. Buratto, su Il Sole 24 Ore, recensisce scrivendo : "(...) Il fatto che solo d'estate ci sia consentito annoiarci, significa che qualcuno lo ha stabilito: nelle nostre "vite di corsa" si può rallentare, ma solo un paio di settimane, preferibilmente in agosto. Ma chi lo ha stabilito? (...) la psichiatria insegna che durante la noia produttiva il cervello fantastica, si lascia andare all'intuizione, fa progetti; senza la noia molte idee ed intuizioni non potrebbero fare capolino nel cervello. Del resto, quando Archimede esclamò "eureka!", era a mollo nella sua vasca."
Che con me, è il classico sfondare una porta già aperta.